In tempi di Brexit, è inevitabile subire un’ondata di British Style nel nostro guardaroba, a cominciare dalla quintessenza dello stile tipicamente inglese, che vede i suoi principali alleati nel tweed, nel tartan, nei trench, nei tipici cappelli da Ascot. E nei volti da copertina di due donne iconiche britanniche, imitate in tutto il mondo, l’inossidabile top model Kate Moss e l’ineguagliabile duchessa di Cambridge, Kate Middleton.

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Per non parlare della sartoria maschile made in GB, l’osannato tailoring. “L’abito maschile sta a Londra come il parmigiano sta a Parma”, disse Boris Johnson, fieramente in posa fra un gruppo di modelli sul marciapiede di Savile Row, mecca dell’autentico su misura di alta classe.

E ora per la gioia dei fan della sartoria inglese, il british style trasmigra da noi, poiché la London Fashion Week si è alleata con Camera della Moda di Milano per accogliere 10 marchi inglesi emergenti nelle sfilate delle collezioni maschili del gennaio 2020.

Sfileranno da noi anche gli inglesissimi Stella McCartney e Alexander McQueen, ma gli inglesi manterranno in patria lo zoccolo duro dei marchi cool come Burberry e Richard James, gli stilisti emergenti in ascesa Edward Meadham e Benjamin Kirchhoff.

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